Le qualità alimentari dell'uovo sono state apprezzate dall'uomo sin dall'antichità. Gli Egiziani già allevavano polli ed avevano inventato un sistema artificiale di incubazione delle uova, come testimoniano lo storico greco Diodoro Siculo nella narrazione di un suo viaggio in Egitto e Varrone (116-24 a.C.) nella sua opera Rerum rusticarum libri. Anche i Greci consumavano uova di gallina, tant'è che il medico greco Galeno affermava che nella dieta di una persona anziana non dovevano mai mancare. Presso i Romani le uova di gallina, insieme a pane, olive e vino, componevano l'antipasto (gustatio) della cena.
Uova a la Varenne..Far bollire i fiori d’arancio in acqua zuccherata, aggiungere il succo
Uova alla milanese (Pierre de Lune)Far bollire l’acqua con lo zucchero, immergervi delicatamente i...
Uova alla senape (Frantz de Rontzier) Scaldare il burro, aggiungere la farina, mescolare, unirvi poi
Uova ripiene in pasta sfoglia (Philippine Welser) Far bollire le uova per 8 minuti, lasciarle raffreddare e...
Uova a la Varenne
Per 4 persone
4 albumi, ½ cucchiaio di burro, 1 cucchiaino di fiori d’arancio, 1 cucchiaino di zucchero, ½ lt d’acqua, 1 cucchiaino di succo d’arancia, 2 dl d’acqua, 4 cucchiai di zucchero.
Far bollire i fiori d’arancio in acqua zuccherata, aggiungere il succo d’arancia, filtrare e lasciar raffreddare. Mescolare acqua e zucchero e far bollire. Immergere nel burro l’albume a cucchiaiate poi passarlo brevemente nell’acqua zuccherata in ebollizione. Togliere l’albume, disporlo su un piatto e cospargerlo con lo sciroppo di fiori d’arancio.
Una ricetta dal sapore insolito ma molto gradevole. Vi troviamo combinati due ingredienti prediletti nel Rinascimento: le uova alimento ripreso dalla cucina romana, ma molto comune e sempre reperibile in tutti i periodi e lo zucchero, segno di prestigio che contraddistingue la cucina dei ricchi.
Uova alla milanese (Pierre de Lune)
Per 4 persone:
1 lt d’acqua, 5 cucchiai di zucchero, 8 tuorli, 1 cucchiaio di pistacchi, ½ limone, 2 cucchiai di liquore all’arancio, 1 cucchiaio di succo di limone.
Far bollire l’acqua con lo zucchero, immergervi delicatamente i tuorli e lasciarli cuocere per 6 minuti. Toglierli dall’acqua e tenerli in caldo. Unire all’acqua zuccherata i pistacchi sgusciati, le fettine di limone e il liquore all’arancio e far bollire per 3 minuti. Versare sui tuorli la salsa e il succo di limone e servire caldi.
Uova alla senape (Frantz de Rontzier)
Per 4 persone
8 uova, 1 cucchiaio di burro, 1 cucchiaio di farina, 5 dl di brodo, 1 cucchiaio di senape, sale, pepe, 1 cucchiaio di prezzemolo.
Scaldare il burro, aggiungere la farina, mescolare, unirvi poi il brodo fino ad ottenere una salsa. Lasciar sobbollire per dieci minuti senza smettere di mescolare. Aggiungervi la senpae, insaporire con sale e pepe e far cuocere altri cinque minuti. Far rassodare le uova, sbucciarle e tagliarle a metà, metterle nella salsa, cospargere di prezzemolo e far cuocere ancora alcuni minuti.
Uova ripiene in pasta sfoglia (Philippine Welser)
Per 4 persone
4 uova, 1 rametto di prezzemolo, 4 foglie di salvia, 200 gr di pasta sfoglia, 2 cucchiai di burro, 1 scalogno, 2 dl di brodo, 1 cucchiaio di aceto aromatico, 4 cucchiai di panna, 1 pizzico di zafferano, sale e pepe.
Far bollire le uova per 8 minuti, lasciarle raffreddare e tagliarle a metà. Estrarre il tuorlo e tritarlo finemente assieme al prezzemolo e alla salvia e insaporire poi con sale pepe. Riempire 4 metà delle uova col ripieno e ricoprire con le altre metà. Tirare la pasta sfoglia, tagliare dei rettangoli di circa 10x15 cm, avvolgervi le uova e sigillare i bordi della pasta con un po’ d’acqua. Spennellare le pastine con burro fuso e cuocere in forno a 200° per circa 25 minuti.
Per accompagnare le pastine di uova si prepara una salsa soffriggendo lo scalogno tritato nel burro, aggiungervi brodo e aceto e far cuocere a metà. Filtrare, aggiungere la panna e far cuocere nuovamente. Insaporire la salsa con lo zafferano, sale e pepe e servire insieme alle uova