| Entrate, pasticci e zuppe.. |
I cibi salati dovevano precedere i pasticci, in genere di carne, che venivano preparati per tempo e costituivano il clou dei servizi di credenza.
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| L'Arte conviviale..d'autore |
Per una cena intima con una donna, van prese alcune precauzioni elementari, in modo da sedurre senza precipitare le cose, sorprendere e non stordire, inebriare e non ubriacare, preparare ai piaceri di Venere risvegliando con dolcezza tutti i sensi.
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| Trattato delle patate (V.Corrado 1836) |
L’abitudine di mangiar sempre le stesse cose, e quasi della stessa maniera apparecchiate ha partorito sempre, fra tutti i popoli, il disgusto: il disgusto ha fatto nascere la curiosita’,.. di Vincenzo Corrado
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| Le uova nel Rinascimento |
Gli Egiziani già allevavano polli ed avevano inventato un sistema artificiale di incubazione delle uova,...Uova a la Varenne..Uova alla milanese (Pierre de Lune)..Uova alla senape (Frantz de Rontzier) Uova ripiene in pasta sfoglia (Philippine Welser)
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| Pere sciroppate al vino ..C.Messisbugo (1515 - 1548) |
La ricetta in originale è anche per altri tipi di frutta fresca (ciliegie, prugne, ecc.). E' una ricetta molto delicata, di piacevole gusto e raffinata. Gli ingredienti sono: pere, zucchero, burro, vino rosso, acqua di rose, cannella.
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| Il gusto alimentare nel '700 in Italia |
In Italia il gusto alimentare, per ciò che concerne i primi piatti, cambia lentamente attraverso i secoli. Con la riforma della tavola voluta dai filosofi e dai medici Illuministi, i pasticci, i maccheroni , la pasta condita in modo più semplice e senza l’eccesso di spezie , le minestre, acquisiscono un ruolo sempre più autonomo ed uno spazio proprio rispetto alle altre portate , dato che l’ andamento del pasto doveva procedere secondo un metodo non dannoso alla salute
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| Gamberi teneri fritti e zucca fritta (V.Tanara 1637) |
La sera del 23 agosto 1637 in una villa di campagna tra Bologna e Ferrara, il conte Nicolò Tanara offì una cena in onore del Cardinale Ginetti. Tra i tanti piatti di pesce elencati nella lista del convito, vennero serviti :
Gamberi teneri fritti e zucca fritta |
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| Frittata alla fiocca con salsa di spugnoli (1779) |
Antonio Nebbia un cuoco italiano autore del manuale di cucina Il Cuoco maceratese pubblicato per la prima volta a Macerata nel 1779
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| Per far li rosoli (sec.XVI) |
Antonio Camuria cuoco napoletano del 16° secolo utilizza, nella maggioranza delle sue ricette e in grandi quantità, gli ingredienti tipici della cucina del Rinascimento: zucchero e acqua di rose.
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| degli erbaggi che nella primavera si mangiano (G.Castelvetro 1546-1616) |
Giacomo Castelvetro diventa famoso per aver pubblicato un popolare libro sulla cucina italiana: Brieve racconto di tutte le radici, di tutte l'erbe e di tutti i frutti che crudi o cotti in Italia si mangiano", il più importante del secolo nel suo genere. In quest'opera il Castelvetro coglie uno degli aspetti più originali e distintivi della gastronomia italiana: l'uso di verdure e insalate. A differenza degli inglesi che, egli osserva, mangiano molta carne, sono ragioni di povertà e di clima, trasformate ben presto in consuetudini culturali, a far eccellere gli italiani nell'arte delle insalate.
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