La zona collinare situata tra Brescia e l'estremità meridionale del Lago d'Iseo è conosciuta come Franciacorta ed è rinomata sia per la dolcezza del paesaggio, sia per la produzione di vini.
È una delle due zone italiane a vocazione spumanticola. La produzione e commercializzazione di bollicine è andata assumendo un'importanza sempre maggiore negli utimi anni, tanto da fregiarsi del marchio Docg. Il nome "Franciacorta" è pertanto diventato ultimamente sinonimo di vino spumante Docg prodotto nei numerosi vigneti della zona e conosciuto in tutto il mondo per l'altissima qualità raggiunta.
l territorio per lo più collinare e anticamente cosparso di boschi è stato ultimamente trasformato con l'impianto di numerosi vigneti che ne caratterizzano la peculiarità. Gli enti locali sono impegnati a salvaguardarne l'aspetto paesaggistico e conservativo sia dal lato fisico che dal punto di vista storico-culturale: numerose infatti le testimonianze architettoniche dell'antichità (monasteri, chiese, abbazie, ville e castelli dell'epoca medioevale).
L’origine del termine Franciacorta deriva da “curtes francae”, cioè quelle piccole comunità di monaci benedettini insediate nell’Alto Medioevo in zona collinare vicino al Lago d’Iseo che erano esentate dal pagamento dei dazi, ai Signori e al vescovo, per il trasporto ed il commercio delle loro merci in altri Stati o possedimenti, poiché i frati erano dediti alla bonifica dei territori assegnati e istruivano i contadini alla coltivazione dei campi. Infatti le “curtes” erano i principali centri di commercio dell’epoca. Su queste colline, tuttavia, la coltivazione della vite ha origini remote, come testimoniano i rinvenimenti di vinaccioli di epoca preistorica e gli scritti di autori classici, quali Plinio, Columella e Virgilio. All’epoca romana risale il materiale archeologico più importante ritrovato in Franciacorta, come il grandioso architrave di tempio che, proveniente da Erbusco, fu portato a Brescia e murato a vista nella facciata del palazzo del Monte di Pietà di Piazza della Loggia.